NASCITA DEL G.R.S. E DEL MUSEO – 2^ parte   Leave a comment


GRUPPO RICERHE SPELEOLOGICHE
“Edouard Aldred  Martel”
via Campania
C  A R  B  O  N  I  A

09.05.1992

2^ parte

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Per  divulgare le proprie conoscenze e stimolare nei giovani l’amore per l’osservazione metodica della natura,  a  partire
già  dal 1972,  il  G.R.S.  ha  impiantato  un museo speleologico-naturalistico, prima molto piccolo (ma con esemplari
di  grande  valore  scientifico), che  col  tempo  si    arricchito  in  numero  e  pregio dei  campioni esposti.

I primi fruitori di detto museo sono stati tutti  coloro  che (in  vent’anni) sono passati fra le fila o,  semplicemente, fra le mura dell’associazione, in occasione degli annuali corsi di speleologia,  di mostre ed esposizioni.

Successivamente,   a partire  dal  1978,  si  è  sentita  la necessità di istituire in modo permanente il  museo  e  di  metterlo  a disposizione per visite da parte delle scolaresche delle scuole cittadine.

Così, a partire da quelle delle alunni delle scuole elementari ed arrivare a quelle degli  alunni  delle  scuole  superiori,  assai numerose  sono  state  le visite al museo, dove -oltre  alle spiegazioni del docente-  si sono aggiunte quelle di qualche socio con buone conoscenze sulla materia.

Attualmente, e facendo una media dei nomi presenti sui vari registri delle firme dei visitatori, si può  contare  su  una  presenza media  annua circa 400 ospiti, con  particolare frequenza da parte degli allievi delle Scuole Medie.

Attualmente si  sente  la  necessità  di  aprire  lo  stesso museo  ad  un  pubblico  ancora pi ampio:  i cittadini  di  Carbonia  e del circondario e quanti altri, anche di passaggio, volessero visitarlo.

In  linea  di  massima  il   G.R.S.  potrebbe offrire la disponibilità  di  apertura nel Sabato e Domenica mattina, ma è chiaro che in merito dovranno essere studiate forme di collaborazione  con  il Comune di Carbonia.

La collezione paleontologica del G.R.S.  è  già, in parte pur minina, nota nell’Isola. Non  raro il caso di altre associazioni  od
istituzioni che chiedono  al  G.R.S.  di  contribuire a manifestazioni, in occasione di di  ricorrenze,   anniversari  o celebrazioni,  con l’esposizione dei migliori e più rari esemplari del suo museo.

A  tale proposito e con fine esemplificativo,  ricordiamo  la ‘Mostra di Fossili della Sardegna’ promossa, nel 1985,  dall’Amministrazione Provinciale  di Cagliari  e  dall’Amministrazione Comunale di Carbonia,  che rimase  aperta consecutivamente  per  16 giorni  e dove i ‘pezzi’ esposti  dal G.R.S.  si collocavano fra i più  numerosi ed interessanti. Remmentiamo che detta  mostra  richiamò  oltre  9.000 presenze.

Si è puntato sulle raccolte di campioni faunistici,  vegetali e fossili, organizzando il museo in altrettante sezioni,
(oltre  quella propriamente speleologica),   con  intenti  eminenemente  pedagogici  e didattici.

Mentre  la parte  faunistica  non  ha  ancora  raggiunto  un accettabile livello di completezza per l’esposizione al pubblico,
quella paleontologica è  ricca di oltre 700 esemplari che, grazie agli aiuti  dell’Amministrazione  Comunale  di  Carbonia  (che  ha messo  a disposizione circa 20 teche), è possibile oggi far ammirare a chi vuole avvicinarsi a questo aspetto delle meraviglie del mondo naturale.

Alcuni reperti  archeologici, di natura osteologica, litica e frammenti più o meno consistenti di fittili, sono raccolti in  alcune vetrine e per essi il G.R.S. ha da tempo ottenuto l’autorizzazione alla custodia da parte della  Sovrintendenza alle Antichità di Cagliari.

Un’altra  raccolta, ricca di oltre trecento esemplari, è quella di campioni vegetali della famiglia delle Papilionacee, che solo per la loro delicatezza e per la mancanza di spazio non è possibile mettere a disposizione del pubblico.   Si tratta di circa 300 campioni relativi a 250 specie diverse (di  sole Papilionacee) raccolte sul territorio del solo comune di Carbonia.

Un  domani potrebbero  trovarsi  più  ampi spazi per esporre adeguatamente tutti i reperti a disposizione.

Infine, per la parte più  propriamente speleologica, anche in considerazione dell’abbondante  materiale a disposizione, è all’esame la possibilità di istituire  una videoteca di fotografie, diapositive, filmati su  pellicola fotosensibile o magnetica,  relativi a grotte sarde, onde permettere  a  studenti, visitatori e quant’altri potesse essere interessato, di osservare con calma, attenzione e metodo gli ambienti sotterranei ed avere una  conoscenza  più  diretta  delle attività  speleologiche e delle  forme di vita presenti nelle cavità naturali.

Per poter realizzare questo sogno occorreranno molte risorse finanziarie  e  grande lavoro di catalogazione.

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Il  G.R.S.-Carbonia ha sempre  prestato grande attenzione alle relazioni con gli altri Gruppi  Speleologici  Sardi ed infatti, con questi, si riconosce  nella Federazione  Speleologica  Sarda,  nel Catasto   delle   Grotte   della   Sardegna,  nel Soccorso Speleologico organizzato dal C.A.I. ed operante  secondo  le  norme  previste  dalla legislazione vigente.

In tutte queste strutture il G.R.S. ha  rivestito o riveste compiti di  responsabilità,  dimostrando  così di essere depositario della stima e  fiducia degli altri Gruppi Grotte Sardi. Anzi spesso è  stato di stimolo per far maturare iniziative  di  un  certo
livello  e respiro  quali ad esempio  la nascita, già nel 1975, (ai sensi della Legge n°91 del 26.01.1963), delle prime 4  squadre in Sardegna del  Soccorso  Alpino e Speleologico, successi_ vamente entrate a far parte degli organici degli specialisti della Protezione Civile, ma -già ben prima dell’esistenza  di  quel  Ministero-   chiamati ad intervenire in varie circostanze dalle Prefetture.

Per oltre 10 anni ha  avuto  la  responsabilità della guida della IV Squadra dell’8° Gruppo del Soccorso Speleologico.

Da alcuni anni ha l’onere, per l’intero Sulcis-Iglesiente, della cura ed aggiornamento (continuo) del Catasto delle Grotte Sarde.

Il Gruppo Ricerche Speleologiche ha collaborato  con  riviste specializzate del settore fra le quali di particolare importanza quella con “Speleologia Sarda” diretta, fino a un anno  fa  circa,  dal  Prof. P.A. Furreddu, ora non più tra noi, maestro della Speleologia Sarda.

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Fra  le attività di campagna propriamente dette il G.R.S. può vantare circa 9.000  “uscita-uomo”  in  vent’anni, per  un  totale  di permanenza in grotta di oltre  70.000  “ore-uomo”, mentre  ha al suo attivo la visita di oltre 700 grotte in Sardegna, di cui circa 400 del tutto sconosciute o ignorate dalla bibliografia e spesso  dagli  stessi abitanti dei luoghi sul cui territorio esse sorgono.

Di  queste 400,  circa  200  sono  all’interno   del  Comune di Carbonia.

Tutte le maggiori grotte  sarde     [Il  Golgo  (Baunei), per verticale   unica:  240   m;   Su Palu  (Urzulei) 26 Km;   Is Angurtidorgius (Perdasdefogu), 11 Km: per  sviluppo],     sono    state visitate assieme alle più famose e conosciute (Bue Marino, Nettuno,  Is Gianas,  Ispinigoli,  Su Mannau,  Su  tintirriolu,  La  grotta  verde, etc.), mentre una delle più
importanti grotte turistiche oggi esistenti in Sardegna, IS ZUDDAS (Santadi), è stata scoperta dal G.R.S.  (1971) e per  essa ha faticato non poco per difenderla,  anche  con  strascichi giudiziari (positivamente conclusisi).

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Nulla di quanto fatto sarebbe stato possibile  se  non fosse esistita una sede sociale degna di questo nome che fungesse da
punto di riferimento costante per i soci.

 E’ per questo che il G.R.S. sarà  sempre riconoscente all’assistente  sociale  Dr.ssa Rosetta  Malandrino ed alla Dr.ssa Scarpa dell’ISSCAL che hanno inizialmente concesso l’uso dei locali di via Campania (1971).   Analoga riconoscenza e stima (e profonda amicizia) va anche al Dr. Salvatore Pani, sempre del servizio ISSCAL, che ha successivamente permesso una maggiore   presenza in  detti locali, appieno comprendendo le potenzialità del G.R.S.  e  la  sua  importanza formativa e
culturale.

Pur  avendo  in vari  tempi e forme chiesto all’IACP, sia di Carbonia che di Cagliari, un riconoscimento  ufficiale per  l’uso  dei locali, il  G.R.S.,  povero di quelli che si è soliti chiamare appoggi politici e senza risorse economiche se non le quote sociali dei  propri iscritti, non ha mai avuto risposta diretta in merito.

Eppure per  detti locali  ha  dovuto affrontare  non  pochi sacrifici,  non ultimi quelli della manutenzione dell’ala dello  stabile ove è ospitato.

E non si parla della semplice  manutenzione  ordinaria che,   comunque,  è   sempre stata  effettuata,  quanto piuttosto  di manutenzione  straordinaria  quale  il  rifacimento   degli   intonaci, l’impermeabilizzazione  del  tetto, l’isolamento  igroscopico  di una parete, ed altri lavori ancora. Se il locale è ancora degno  di questo nome ciò è dovuto solo alla buona volontà e al contributo economico di tutti  i soci  e  solo  dei  soci del  G.R.S..

Ma se si vorrà che la sua attività,  certo  non chiassosa  ma non   per   questo non  continuativa  o di  scarso   valore, possa proseguire, è chiaro che si dovrà trovare una  soluzione defintiva  al problema  dei locali.
Principalmente se si tiene conto dell’importanza culturale, documentazionale  e formativa rivestita  dal museo  di  cui abbiamo fatto qualche breve cenno.

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Nei ventidue  anni di esistenza  il  G.R.S.  ha  avuto  ben pochi contributi,  finanziamenti   o sussidi;  talmente  pochi che è possibile documentarli su poche righe:

–  in data  22.07.1971  il Comune di Carbonia mette a disposizione la propria ‘campagnola’ per  il trasporto  di   materiali e  persone dalla sede sociale alla zona  di  S’ortixeddu  e  Sa Pira  (Cannas, Carbonia);

–  in data  27.07.1971  il Comune di Carbonia mette a disposizione la propria ‘campagnola’ per  il  trasporto di materiali e persone alla Grotta di Guttura Pala (Fluminimaggiore) dove è in corso una ricerca in collaborazione con il G.T.S. di Trieste;

-nel 1978 la Regione Sarda eroga un contributo di lire 50.000;-


–  nel 1988 il Comune di Carbonia mette a disposizione sei vetrine per il  museo;-

– nel 1992 il Comune di Carbonia  mette a disposizione altre dieci  vetrine per il museo.

aiuti (in  22 anni!) certo  non  paragonabili,  neanche lontanamente!, ai contributi fruiti dalla più piccola squadra di pallone di quartiere.

Eppure gli aiuti, in varie riprese ed occasioni sono stati  richiesti.

Forse  lo ha  fatto con  un  minimo  di educazione e di dignità e con nessuna ‘pressione’ politica.

E’ per questo che oggi ci sentiamo in dovere di ringraziare l’intera Amministrazione Comunale ed il Sig. Sindaco al primo
posto, e tutti voi per essere intervenuti a questa cerimonia di inaugurazione che è il coronamento di un mio antico sogno, ma per il quale non solo io ho lavorato, ma tutti i Soci del G.R.S..

Grazie di nuovo a tutti Voi.

Mario S. G.  Di Stefano

(Lelle)

Pubblicato 11/01/2008 da lelledistefano in Geologia

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