SULLA GROTTA “IS ZUDDAS” -(Santadi)- Parte 1^   Leave a comment


per:     ITALIA NOSTRA –  SEZIONE DEL  SINIS –  CABRAS

SULLA GROTTA “IS ZUDDAS”

     (Santadi)

 
 
 
 

A MARGINE DI UN’ESCURSIONE

DI  ITALIA NOSTRA,  SEZIONE DEL  SINIS – CABRAS


di:

Mario Salvatore Gabriele Di Stefano

(Gruppo Ricerche Speleologiche “Edouad Alfred Martel” – Carbonia)

Luglio 1984

RIASSUNTO

La relazione si compone di due parti assolutamente indipendenti l’una dall’altra. Dopo un breve cenno, di carattere generale, sulla speleologia  e  i suoi intendimenti  (parte prima),  si esaminano  -a grandi linee-   le condizioni del territorio comunale in cui si sviluppa la grotta oggetto della presente nota.  Si descrive,  quindi,  la cavità e si esamina la sua speleo genesi.

       Si forniscono, inoltre,  i dati  metrici e alcune carte tra cui quella topografica della grotta.

Mario S. G. Di Stefano




PARTE  PRIMA

L A    S P E L E O L  O G I A

Oggetto di studio di quella scienza interdisciplinare che è la speleologia  sono le cavità naturali in qualsiasi tipo
litologico sviluppantesi.  Queste cavità sono comunemente  e  genericamente  denominate  “grotte”.
E’ appena il caso di puntualizzare che la speleologia non è identificabile in toto con la  carsologia (cioè con quella branca della speleologia che si occupa delle grotte carsiche),  anche se lo speleologo   -e principalmente qui, in Sardegna-   quasi sempre ha a che fare con essa esclusivamente.
Fatte queste precisazioni dobbiamo aggiungerne alcune altre per definire lo “spirito”  che anima gli speleologi.
Ben raramente,  in primo luogo,  gli speleologi si sentono studiosi particolarmente impegnati.  Certo, di una cavità  -oltre alla semplice esplorazione-   ne definiscono le caratteristiche geologiche generali; cercano di ricostruirne la genesi  e  l’evoluzione;   sempre ne effettuano il rilievo topografico;  talora ne osservano le forme viventi, ma ben raramente vanno in grotta  solo  per queste cose.
E’  comunque difficile dire quali motivi spingano a dedicare buona parte del loro tempo libero a tale attività,  né  io voglio tentare di darne una spiegazione a tutti i costi.  Tutt’altro!
Posso comunque dire solamente che,  come tutte le cose fatte per … passione, per sport (inteso nel suo significato più giusto),    anche la speleologia è un hobby  che,  ovviamente,  lo speleologo cerca di praticare nel miglior modo possibile, quindi …. anche studiando.
E’ ben raro il caso di colui che inizia a scendere in grotta con l’unico scopo di comprenderne le varie  fenomenologie,  ma ancora più  raro  è  il  caso  dello speleologo  che per anni percorre  su  e  giù  certi ambienti  senza mai porsi  qualche interrogativo.
Pertanto, prima o poi,  chi partica questa attività, questo “sport”,  si  diletta …  studiando!
In altre parole la speleologia va vista come un mezzo di indagine e di informazione (1).

*********

In Sardegna,  oggi esistono più di venti gruppi speleologici, tutti riuniti nella Federazione Speleologica Sarda  e,
quasi tutti,  affiliati alla Società Speleologica Italiana.
Alcuni speleologi (molti!)  sono anche soci del Club Alpino Italiano  e  costituiscono le quattro squadre dell’8°
Gruppo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino – Delegazione Speleologica   che operano in Sardegna   e che,
purtroppo,  sono dovute intervenire in gravi occasioni  (quasi mai coinvolgenti speleologi propriamente detti,  ma più spesso semplici incauti escursionisti).
La Federazione Speleologica Sarda gestisce il Catasto delle Grotte della Sardegna (ramificazione del Catasto delle Grotte d’Italia, facente capo alla S.S.I.),  dove confluiscono tutti dati relativi a ciascuna singola cavità naturale conosciuta  e rilevata.
In seno alla Federazione Speleologica Sarda vi è una Commissione Scientifica di cui fanno parte speleologi particolarmente versati e preparati nei diversi settori scientifici  (ovviamente quasi tutti lavorano a livello universitario o in società di ricerche),  ma esistono varie altre Commissioni, quali quelle:  per il Turismo, per le Grandi Esplorazioni, per la Tecnica, per il Soccorso, etc. etc..

————————————
(1)     –  G. Rossi Osmida – 1974 – Le caverne e l’uomo  –  Ediz. Longanesi & C. – Milano – pp. 1-286
 

                           …..  SEGUE  CON  LA  PARTE  SECONDA …

Pubblicato 18/02/2008 da lelledistefano in Geologia

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