A proposito di radiazioni   Leave a comment


A PROPOSITO DI RADIAZIONI

(ciò che tutti dovremmo sapere)

Per misurare gli effetti del danno che le  radiazioni (ionizzanti) possono generare su un organismo vivente  è stata adottata l’unità di misura del “sievert” (simbolo Sv) che misura la quantità di “dose equivalente” assorbita (per unità di massa).   Si parla di dose “equivalente” perché non tutte le radiazioni sono altrettanto pericolose.   Pertanto occorre uniformarle ad una base unica.    Infatti, una stessa quantità di energia assorbita da un organismo produce danni biologici differenti a seconda del tipo di radiazione a cui è stato esposto.

La radiazione assorbita per unità di massa, “dose assorbita”, viene misurata in “gray”  (simbolo Gy), ma non tutte le unità di Gy producono lo stesso danno biologico. Infatti 1 Gy dovuto a raggi alfa è circa 20 volte più dannoso di 1 Gy dovuto a raggi gamma (pur essendo i raggi gamma molto più penetranti dei raggi alfa e beta).    La  “dose assorbita” misura la quantità di energia (misurata in “joule”;  simbolo J) che ha colpito una certa unità di massa (nisurata in chilogrammi; simbolo Kg) di un organismo biologico.

La grandezza fisica più idonea per misurare il danno biologico e gli effetti su un organismo è la dose equivalente(indicata col simbolo H; misurata in Sv),  che è pari alla “dose assorbita”(indicata col simbolo A; misurata in Gy) moltiplicata per un opportuno fattore Wr (fattore di “ponderazione”; numero puro adimensionale).    Questo fattore Wr,  a seconda delle situazioni,  può assumere differenti valori,  alcuni dei quali vengono di seguito riportati:

– Raggi X e Raggi γ = radiazione di riferimento ,,,,,= Wr =  1;
– Raggi β ……………. = elettroni / positroni ……….….= Wr =  1;
– Raggi α ……………. = nuclei di elio …………….……….= Wr = 20;
– Neutroni (a seconda dell’intensità del fascio)… = Wr = 3 – 11.

In formula, per quanto detto al precedente capoverso,  si può scrivere, pertanto, che:      H = A · Wr.

L’unità di misura della dose equivalente” è, come detto, il “sievert” (Sv).    Solitamente si usa il suo sottomultiplo  μSv (microsievert; milionesimo di sievert)  oppure  il   mSv (millisievert; millesimo di sievert), tenendo presente, ripeto, che:

1 μSv  =  0,000 001 Sv = 0,001 mSv …….,  cioè 1 milionesimo di sievert   o   1 millesimo di millisievert

1 mSv =  0,001 Sv = 1.000,0 μSv …………., cioè 1 millesimo di sievert        o   1.000 microsievert

Si tenga presente che in natura tutti gli organismi sono sempre e “naturalmente” esposti a radiazioni “naturali” (provenienti: dal terreno; dalle rocce; dal Sole; dal cosmo; dai materiali usati nei manufatti: mattoni, cemento, asfalti,etc.), per cui ciascun essere umano assorbe  sempre radiazioni in diversa forma e di diversa natura alle quali si sommano quelle eventualmente “prese” durante una eventuale terapia medica.

Per esempio:

una radiografia convenzionale… comporta l’assorbimento di 1 mSv;
una tomografia computerizzata..comporta l’assorbimento di 3~4 mSv;
una PET (tom. emiss. positr.).…..comporta l’assorbimento di 10~ 20 mSv;
una scintigrafia ………….…………….comporta l’assorbimento di 10 ~ 20 mSv;
una seduta di radioterapia ……… comporta l’assorbimento di 10 ~ 40 mSv;
la radiazione di fondo naturale per anno (media) comporta l’assorbimento di 2,4 mSv;
la massima dose di fondo naturale tollerabile per anno (Ramsar) è di 260 mSv;  (aree  geografiche diverse possono avere differenti valori di “fondo naturale”!).

Inoltre (e proprio per quanto detto poco più sopra) avendo ogni organismo una certa capacità di (auto) riparazione del danno subito, si parla spesso anche di “intensità di dose equivalente”, quando si tenga conto del “tempo” di esposizione alla radiazione.

Cioè la “intensità di dose equivalente” è la “dose equivalente” ricevuta nell’unità di tempo.   Tale quantità è anche chiamata “tasso di dose”.

La “’intensità di dose equivalente” si misura in sievert al secondo (Sv/s) o in microsievert al secondo (μSv/s)  oppure  in  millisievert al secondo (mSv/s).
Il danno biologico è direttamente proporzionale alla dose equivalente, ma dipende anche –ovviamente- dalla durata della esposizione e,  quindi,   è  funzione del “tasso di dose”.

* * * * *

Per  completare  l’informazione  relativa  alla  radiazione  assorbita  da  una  persona,   poichè   -sino a qualche anno fa-   si  utilizzava  l’unità  di  misura  “rem” in  luogo  del sievert”,   preciso che:

– 1 Sv = 100 rem;
– 1 rem = 0,01 Sv = …10 mSv.

Ancora:

– 1 Rad = 0,01 Gy = 0,01 joule/Kg = 100 erg/g

Infine il “rutherford” (simbolo Rd)  è  stato  sostituito da  “becquerel” (simbolo  Bq)  secondo l’equivalenza:

– 1 Rd = 10^(6) Bq = 1 MBq

unità che vengono utilizzate per misurare la “attività” (cioè il decadimento, la disintegrazione, la radioattività)  di un “radionuclide”, ponendo che:

– (1 disintegrazione/1 secondo) = 1 Bq

Talora viene ancora usata un’altra unità di misura della “attività” di un “radionuclide”,   il  “curie” (simbolo Ci), secondo l’equivalenza:

– 1 Ci = 3,7 × 10^(10) Bq = 37 GBq;
– 1 Bq = 2,7 × 10^(-11) Ci = 27 pCi.

Pubblicato 27/03/2008 da lelledistefano in Varie_1

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