Concierto de Aranjuez – André Rieu   Leave a comment


 Concierto de Aranjuez

Composizione di:  Joachin Rodrigo

Alla chitarra:  Paco de Lucìa

Composizione di:  Joachin Rodrigo

Dirige:  Andrè Rieu

Aranjuez è un comune spagnolo di circa quarantamila abitanti situato nella comunità autonoma di Madrid.  Posta sulla riva sinistra del Tago,   Aranjuez,   è nota per i suoi edifici reali e per i grandi giardini in contrasto con l’aridità della zona circostante della Nuova Castiglia.

Il Concerto d’Aranjuez (Concierto de Aranjuez)  è probabilmente l’opera più nota di Joaquín Rodrigo, uno dei compositori spagnoli più famosi del primo dopoguerra.  Scritto all’inizio del 1939 a Parigi,  in un’atmosfera tesa per le ultime vicissitudini della guerra civile spagnola e per l’imminente seconda guerra mondiale, costituisce la prima opera scritta da Rodrigo per chitarra e orchestra.

La strumentazione è unica, dal momento che è raro trovare una chitarra solista che si confronta con il suono prodotto da un’intera orchestra.  Ciò nonostante, la chitarra non viene mai coperta, pur rimanendo  l’unico strumento solista per l’intera esecuzione.

Scritto ispirandosi ai giardini del Palazzo Reale di Aranjuez, la residenza di primavera del re Filippo II nella seconda metà del secolo XVI, in seguito ricostruito a metà del secolo XVIII per Fernando VI, il concerto cerca di trasportare l’ascoltatore ai suoni della natura sebbene questi siano lontani nello spazio e nel tempo.

Aranjuez,
Un lugar de ensueños y de amor
Donde un rumor de fuentes de cristal
En el jardín parece hablar
En voz baja a las rosas.

Aranjuez,
Hoy las hojas secas sin color
Que barre el viento
Son recuerdos del romance que una vez
Juntos empezamos tú y yo
Y sin razón olvidamos.

Quizá ese amor escondido esté
En un atardecer
En la brisa o en la flor
Esperando tu regreso.

Aranjuez,
Hoy las hojas secas sin color
Que barre el viento
Son recuerdos del romance que una vez
Juntos empezamos tú y yo
Y sin razón olvidamos.

En Aranjuez, amor, tú y yo!

 Aranjuez
è scesa ormai la sera su di te
e su questo mio viso leggerai
quello che il tempo ha scritto gia’
in un giorno lontano.

Aranjuez
la tua voce lenta canterà
al sole e al vento ed al tempo che poi tutto porta via
questa mia storia che non dico mai
ma resta chiusa nel cuore
e su gli occhi traspare, lo so,
in un dolce sorriso.

Aranjuez
la tua antica gloria non c’é piu’
ora piangi e una chitarra li’ con te
il tuo bel nome non c’e’ piu
é fiorito in una rosa.

Aranjuez
la mia voce lenta cantera’
al sole e al vento ed al tempo che poi tutto cambiera’
questa tua storia che nessuno sa
che tieni stretta sul cuore
e su gli occhi traspare, lo so,
in un dolce sorriso.

La sera è qui coi ricordi
che ci portera’ vuole dire a noi
che non siamo mai soli.
Aranjuez
Aranjuez.

Pubblicato 28/05/2010 da lelledistefano in Canzoni, CLASSICA

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